ITALIA
STORIA DELLA POSTA PRIORITARIA
LA POSTA PRIORITARIA
I primi esperimenti di posta prioritaria vengono realizzati in Italia alla fine del 1997. Sono pubblicizzati da un pieghevole che, assieme ad un questionario, contiene alcune etichette adesive con la scritta "Prioritario" ed il logo delle Poste disegnato da Franco Maria Ricci. L'impegno è quello di avviare un servizio che garantisca la consegna rapida della posta entro 24 ore al costo di lire 1.200 (la tariffa ordinaria per una lettera è all'epoca di 800 lire) a condizione di imbucare la corrispondenza entro le ore 12 nelle località di provincia ed entro le ore 17 nelle città capoluogo. Inizialmente il servizio sperimentale, a prezzo scontato di 800 lire, è previsto fino al 28 febbraio 1998, poi, dal 1° marzo, il corriere prioritario sarebbe stato attivo in ambito regionale e dal successivo mese di ottobre in tutto il territorio nazionale.
In realtà si dovrà aspettare un anno (1999) prima che il servizio entri a regime sotto la forma di "Posta prioritaria", istituita con un decreto del Ministero delle Comunicazioni del 3 giugno 1999. Nel frattempo chi è in possesso delle etichette, distribuite gratuitamente negli uffici postali, può sperimentare il servizio al costo della tariffa ordinaria di lire 800. Per il nuovo servizio di "Posta prioritaria" viene concepito un francobollo apposito, aventi caratteristiche particolari che anche visivamente lo differenziano dagli altri. Il francobollo è progettato da un'azienda privata, la Bates Italia, società di comunicazione e pubblicità, che cura anche gran parte dell'operazione di lancio del servizio.
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| Etichette del I e del II Tipo |
TECNICHE DI STAMPA
Si tratta di un francobollo autoadesivo stampato inizialmente utilizzando tre tecniche di stampa: la serigrafia, la tipografia e la flessografia. Nei fogli da 28 esemplari è stampato assieme ad un'etichetta blu con la scritta, su due righe, "Posta Prioritaria/Priority Mail". E' fornito di una "falsa dentellatura" ottenuta da una fustella che simula l'effetto dentellatura. E' prodotto anche in fogli da 40 esemplari, in questo caso senza l'etichetta prioritaria blu, che invece è stampata da sola in fogli da 76 pezzi. Anche le etichette, come il francobollo, avranno tirature diverse, stampate in blu chiaro o in blu, con scritte in maiuscoletto o in minuscolo.
La riuscita del francobollo non è delle più felici: basta una semplice gomma da matita per far sparire l'annullo. Presto infatti si adotteranno degli accorgimenti grafici per evitare questo inconveniente e successivamente cambieranno anche i metodi di produzione e stampa del francobollo. Per diffondere questo francobollo vengono anche preparati carnet contenenti quattro o otto francobolli prioritari con le relative etichette. Questo francobollo, da 1200 lire, ma con il valore espresso anche in Euro, cioè € 0,62, da solo è sufficiente a coprire tutte le diverse tariffe, che sostanzialmente sono: fino a 20 gr. lire 1.200; da 21 gr. a 100 gr. lire 2.400; da 101 gr. a 349 gr. lire 3.600; da 350 gr. a 1.000 gr. lire 9.600; da 1.001 gr. a 2.000 gr. lire 15.600. In sostanza le tariffe sono sempre multipli di 1.200 e quindi ottenibili mediante l'applicazione di più francobolli prioritari di quel valore.
Il primo francobollo prioritario esce il 14 giugno 1999. Vengono investite moltissime risorse per il lancio del nuovo servizio: spot pubblicitari televisivi, pagine pubblicitarie su giornali e riviste. Oltre a questo presso gli uffici postali sono allestiti dei "punti prioritari" forniti di vari gadget tra cui anche delle cartoline che pubblicizzano il servizio. Queste cartoline, distribuite a partire dal 21 giugno 1999 e munite di un'impronta del tutto simile al francobollo, sono date in omaggio per far conoscere e sperimentare il servizio. Recano scritto, tra l'altro: «Questa è una cartolina già affrancata che lei può spedire a chi vuole. Una buona occasione per provare Posta Prioritaria.»
Il caso suscita anche delle polemiche, perché a tutti gli effetti si tratta di un intero postale (cartolina preaffrancata), quindi una carta-valore postale distribuita in omaggio. Una settimana più tardi, il 28 giugno, compare nei "punti prioritari" di Bolzano un'analoga cartolina con le scritte solo in tedesco. Di questa cartolina la tiratura iniziale è stata relativamente modesta (30.000 pezzi), sufficiente per le esigenze locali, ma senza aver tenuto conto dell'interesse che avrebbe avuto fra i collezionisti italiani. E' così che successivamente viene ristampata in quantità adeguate: in linea generale è praticamente impossibile distinguere le due tirature.
GLI SVILUPPI E LA CESSAZIONE DEL SERVIZIO
Negli anni si susseguono le emissioni dei francobolli ordinari di "Posta prioritaria": si arricchiscono di tagli, compare l'acronimo "S.p.A." accanto a "I.P.Z.S." nelle piccole diciture "in ditta", cambia l'anno di emissione (il "millesimo"), ma il disegno con la "P" centrale, dopo poche iniziali variazioni, resta sempre quello. Naturalmente cambia anche la valuta: inizialmente espressa in Lire con il controvalore in Euro, poi dal 2 gennaio 2002 solo in Euro. Successivamente cambiano anche le macchine di stampa e con esse il procedimento di stampa impiegato.
Per vedere francobolli commemorativi di "Posta prioritaria" bisognerà attendere l'emissione in memoria di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino (23 maggio 2002): un valore di posta prioritaria da € 0,62. La vendita di questo valore è accompagnata da un'etichetta prioritaria blu e, come per i successivi francobolli prioritari commemorativi, la vignetta è caratterizzata da una parte stampata con un particolare inchiostro interferenziale: trasparente, quasi invisibile, se osservato direttamente, che assume un color oro se guardato secondo una determinata angolatura.
Il 12 maggio 2006 il Ministro delle Comunicazioni Mario Landolfi, a mandato ormai concluso alla luce dei risultati elettorali delle votazioni del 7 e 8 maggio, firma il decreto contenente «Disposizioni in materia di invii di corrispondenza rientranti nell'ambito del servizio postale universale. Tariffe e prezzi degli invii di corrispondenza per l'interno e per l'estero». Con questo decreto, tra l'altro, viene di fatto eliminata la differenza tra "posta ordinaria" e "posta prioritaria". La posta prioritaria ha ormai sorpassato quella ordinaria (80 milioni di pezzi all'anno contro 70 milioni). Con la scomparsa della posta ordinaria e l'allineamento delle tariffe a quelle della posta prioritaria, Poste Italiane S.p.A. conta di ottenere un maggiore introito di 220-240 milioni di Euro.
Il decreto è pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 115 del 19 maggio 2006 ed entra in vigore il successivo sabato 20 maggio. Di fatto non esiste per questa riforma postale una data univoca per la sua entrata in vigore: 22 maggio, 29 maggio o 1° giugno. Il fatto che sia stata di fatto abolita la corrispondenza ordinaria porta inevitabilmente alla conseguenza che la posta prioritaria non sia più "prioritaria" (distinzione che avrebbe motivo di esistere se ci fosse una posta "non prioritaria", il che non è dal momento in cui quella "ordinaria" non esiste più), ma sia diventato l'ordinario modo per spedire corrispondenza "non massiva". Un elegante modo "all'italiana" per aumentare del 33% le tariffe postali cercando di non farlo vedere.
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La conferma che siano stati aboliti i francobolli per la posta prioritaria lo dimostrano due fatti:
1°) La vendita di francobolli commemorativi emessi dal giugno 2006 non è più accompagnata dalla distribuzione dell'etichetta blu "Posta Prioritaria".
2°) La nuova tiratura del francobollo autoadesivo da 60 centesimi, apparsa nei primi giorni di ottobre 2006, è stampata senza l'accompagnamento dell'appendice blu "Posta Prioritaria".
(fonte: http://www.giandri.altervista.org/)
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